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LA STORIA
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A Gaverina i
primi ad accorgersi della presenza di una sorgente
naturale di acqua minerale e delle sue proprietà salutari
furono gli animali, che istintivamente usavano abbeverarsi
con quell'acqua preferendola a quella del torrente Gatto. Secondo la
tradizione orale, nella seconda metà dell'800, Giuseppe Angelini, bisnonno degli attuali proprietari, affetto da
uricemia, su consiglio di un sacerdote, si recò a Gaverina
per curarsi con l'acqua sulfurea scoperta grazie all'aiuto
delle mucche di un contadino.
Ne ebbe un
notevole giovamento tanto che, verso il 1875, acquistò le
prime proprietà allo scopo di iniziare l'utilizzo
terapeutico dell'acqua diventando, in tal modo, il
fondatore delle Terme di Gaverina.
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Nel 1880,
con decreto della Regia Prefettura di Bergamo, si
autorizzava a porre in commercio, per uso medicinale,
l'acqua sulfurea della fonte di Gaverina che sgorgava
nella valle del Gatto.Ma solo
all'inizio del nostro 900, con l'arrivo a Gaverina della
famiglia di Carlo Borra insieme alla moglie Dorina
Angelini, figlia di Giuseppe Angelini, venne fondata la
vera e propria stazione termale che ottenne
l'autorizzazione ministeriale nel 1922 a che nel 1928
disponeva di ben 4 diverse fonti denominate: Centrale,
Bassa, Molognetta e Ippocastano, di un proprio impianto di
imbottigliamento e di un albergo. |
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Da allora la
famiglia Borra, i cui discendenti ancora oggi amministrano
la società, ha continuato a valorizzare quest'acqua
creando intorno ad essa tutte quelle strutture
caratteristiche di una cittadella termale ed ha
incrementato ulteriormente il settore industriale
dell'imbottigliamento dell'acqua, sorto in seguito a
quello termale, grazie alla realizzazione di tre
successivi sondaggi: il primo nel 1966, il secondo nel
1983 ed il terzo nel 1987, consistenti nella perforazione
del sottosuolo per la ricerca e lo sfruttamento di altre
manifestazioni di acqua minerale naturale della sorgente
"Fonte Centrale" nell'ambito della concessione mineraria
denominata "Fonti minerali di Gaverina".
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